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SAS e Dintorni

Nuovo Regolamento Prova di Selezione del Pastore tedesco 2012.

A poco meno di due anni di distanza delle modifiche al Regolamento di Selezione (vedi nostro articolo del 18 febbraio 2010) la SAS, nel CDN tenutosi il 22 gennaio, ha modificato nuovamente il regolamento, per adeguarlo a quello SV, in vigore da gennaio.

Qui potete leggere il nuovo regolamento con le relative modifiche rispetto a quello precedente. Questo invece è il link al Regolamento pubblicato sul sito ufficiale SAS.
Questa volta la SAS si è anche premurata di pubblicare un commento del Responsabile Allevamento - o di un suo ghost writer-
Corre l'obbligo di fare i complimenti a Franco Gaudiano che, stando anche alla mail indicata per mandare le domande, sembra sia stato il deus ex machina di questo nuovo regolamento. Si sa, i dirigenti SAS sono sempre moooltoooo impegnati (vanno a giudicare, preparano gli esami per diventare giudici, curano i loro interessi)...per fortuna che il sindaco-presidente regionale puglia-organizzatore di campionati-responsabile rapporti stampa-neo direttore della rivista- trova anche il tempo di dare una sistemata al regolamento di selezione...Chissà se gli avranno almeno detto grazie o se, come al solito, dai due "pugliesi di sostegno" (l'altro è il segretario Prastaro) ci si aspetta che, messi di fronte a un incarico, rendano la propria disponibiltà nel dare il loro sistematico impegno (copyright Alquati, altro personaggio di cui si sono ampiamente sfruttate le capacità, approfittando del suo "senso del dovere societario"). Nella vana attesa che passi la sindrome dei "servi della gleba" (copyright Elio e le Storie Tese) a questi personaggi SAS, sperando di fare cosa gradita ai lettori, alcune considerazioni sul nuovo Regolamento di Selezione.
Comincio col dire che è fatto bene, con più razionalità del precedente e colmando alcune piccole imprecisioni (ad esempio viene scritto a chiare lettere che un cane che dimostri problemi allo sparo termina la prova). C'è qualche piccolo errore (quel "il conduttore esce dal nascondiglio" che è chiaramente un refuso e anche il non aver riportato che viene rilasciato un attestato di selezione in cui si dichiari che i documenti originali del cane sono momentaneamente in possesso della SAS) e sono rimaste delle incongruenze del precedente regolamento (ad esempio quella della prova di resistenza), oltre ad un linguaggio inevitabilmente "burocratese".
Ma procediamo con ordine, prendendo prima di tutto in esame le novità segnalate nel commento ufficiale, premettendo che anch'io, come a chiunque si occupi di queste cose, potrei aver dimenticato o non compreso qualcosa.
- Prima e più evidente novità, adeguamento del regolamento SV, è la fine delle classi di selezione (prima e seconda). A partire da quest'anno, i cani saranno selezionati o non selezionati. Punto. Personalmente trovo che tale decisione, almeno in Italia, potrebbe favorire una maggiore trasparenza nei giudizi. Mi spiego meglio. Se, ad esempio, una fattrice (poniamo la mamma o la nonna di qualche soggetto importante) alla selezione viene misurata oltre i 60 cm canonici o effettua un attacco da "presente", sarà più semplice, per il giudice, scrivere "61-61-61" nella misurazione o "presente" nella valutazione caratteriale, senza dover subire lo stress del proprietario offeso dall'onta della selezione di seconda classe. In questo modo si potrebbe forse (ho scritto forse) avere qualche dato in più sull'effettivo valore dei cani selezionati. Spero vivamente che il responsabile allevamento sensibilizzi i giudici selezionatori in tal senso, invitandoli ad essere il più precisi possibile nei giudizi.
- Altra modifica di rilievo segnalata č quella che riguarda lascia e condotta. Cito dal commento: "L'effettuazione del "lascia" che nel vecchio regolamento non incideva sul conseguimento della selezione con il nuovo diventa elemento essenziale per adire alla selezione stessa. Quindi, qualora un soggetto sottoposto alla prova non eseguisse il lascia e/o la condotta, secondo le modalitą previste dal regolamento stesso, la prova non potrą proseguire." Nulla questio (copyright Giangreco). Un cane che ha superato l'IPO1 non può non eseguire lascia e condotta.
Dal regolamento si evince poi che la prova possa essere ritenuta valida se il cane lascia autonomamente quando il conduttore è a 5 passi di distanza, purchè mantenga la vigilanza. Qui mi pare si sia fatta un po' di confusione,forse colpa del dover adeguare i paragrafi del regolamento precedente con le innovazioni tedesche, che hanno tutt'altro ordine. Infatti il regolamento tedesco divide le due fasi, improvviso e lanciato, spiegando per ciascuna che il cane debba lasciare al comando del conduttore (e basta). Poi c'è un ulteriore paragrafo a se stante, denominato proprio Ablassen (lasciare) dove si specifica che, in entrambe le fasi, il conduttore non può dare più di 3 comandi verbali per il lascia (e si considera comando anche il nome del cane, è detto chiaramente). In quello italiano, invece, non si fa alcuna menzione dell'uso del nome del cane come comando per il lascia (vale a dire, se io dico: "Cary! Aus!" per il regolamento tedesco ho già dato due comandi. Per quello italiano?) e la questione del cane che lasci autonomamente con il conduttore a 5 passi di distanza è meno chiara. Scritta così com'è, inserita nella descrizione del lanciato, sembrerebbe riferita solo a quella fase, invece nella selezione tedesca è da intendersi valida per tutte e due le fasi, com'è ovvio che sia. Se io dò al cane il terzo comando lascia, il cane non lascia immediatamente ma, senza alcun altro intervento, lascia quando io sto ancora a 5 metri, la prova è superata. Comunque, siccome in Italia "più che il problema del lascia abbiamo quello del ciapa" (copyright Sesto Carmelo), ho ragione di pensare che i giudici, di fronte ad un cane con valide doti ma un po' recalcitrante nel lascia, consentiranno al conduttore qualche "licenza" in più nella prova di selezione (specie in quelle di riselezione, dove verranno presentati soggetti che, nella prima prova, non avendo l'obbligo del lascia, non sono stati molto lavorati su quest'aspetto). Per quanto riguarda la condotta, si è ben precisata la distanza tra il paletto dove inizia la condotta e il rivier, distanza diminuita da 35 a 25 metri, mentre il giudice deve dare ordine al figurante di uscire dal nascondiglio quando questi si trova a 7 metri da cane e conduttore (prima erano 5-6 passi). Si precisa anche che il punto deve essere segnato (così almeno non si dovrebbero vedere situazioni come quelle viste al recente campionato, dove la durata della condotta era a discrezione del giudice).
- Requisiti minimi di etą. Per i tedeschi è semplice. Possono partecipare alla prova i soggetti che compiono i due anni nell'anno della prova. In Italia? In realtà è praticamente la stessa cosa, ma si scrive : aver compiuto almeno i 20 mesi di etą o compierli nel corso del mese in cui si svolge la prova e compiere i due anni nel corso dell’anno di svolgimento della prova. Confesso che non riuscivo a capire questa frase e ringrazio Oronzo Spagnolo che ha risolto l'arcano. Traducendo il burocratese con un esempio (copyright Oronzo Spagnolo): tutti i cani che, nel 2012, compiano i venti mesi entro agosto, possono essere iscritti alle selezioni del 2012, perchè compiranno i 24 mesi nello stesso anno. Tutti i cani nati dopo il mese di agosto non possono venire iscritti ad una selezione del 2012 perchè compiranno i 24 mesi nel 2013. Quindi non sarà più possibile, come in precedenza, selezionare, ad esempio, ai primi di settembre un cane di venti mesi nato a gennaio.
- Femmine in gravidanza. Viene tolta la possibilità di prorogare la selezione per le femmine in gravidanza, adeguandosi al regolamento tedesco (vedremo più avanti che non sempre la SAS pare sentire la necessità di tali adeguamenti). A me pare corretto. L'allevatore è perfettamente al corrente della scadenza della selezione e può agevolmente programmare le gravidanze in funzione di tali scadenze. Il regolamento di selezione fa poi proprio quanto indicato nel regolamento IPO della FCI in cui si dice che "sono escluse le femmine visibilmente gravide e in allattamento", precisando che non possono prendere parte alla selezione le cagne gravide da più di 42 giorni e le cagne che hanno cuccioli più piccoli di 42 giorni.
- Obbligo di essere socio SAS sia per il proprietario che per il conduttore del cane. Così viene scritto nel commento, cito testualmente: "Infine si è ritenuto necessario inserire l'obbligo di essere socio SAS oltre che per il proprietario, cosa già presente nel vecchio regolamento, anche per il conduttore del cane, cioè colui che sottopone il cane alla prova, il cui nome dovrà essere necessariamente inserito nel modulo di iscrizione. Questi elementi saranno controllati in sede di iscrizione per cui la non indicazione del "conduttore" nel modulo di iscrizione comporterà la non iscrizione del soggetto. Inoltre il responsabile della prova dovrà verificare la corrispondenza di colui che è stato indicato al momento dell'iscrizione con la persona che effettivamente conduce il cane. Anche il presentatore dovrà essere socio SAS." A dire il vero nel regolamento (sia questo nuovo che quello vecchio) non si dice propriamente questo ma si citano soltanto i soci sospesi (dall'ENCI o dalla SAS) dicendo che i cani di proprietà di soci sospesi o condotti da soci sospesi, non potranno essere presentati alla prova e non che per essere presentati i cani devono essere di proprietà e condotti da soci. A questo si accenna solo nell'articolo 8 dove si dice che il Responsabile della prova ha l'obbligo di accertare che proprietario e conduttore siano soci SAS. Chissà cosa ne avrebbe pensato l'ENCI che permette la partecipazione a manifestazioni e prove a NON soci (pur mantenendo le sanzioni disciplinari per i soci ENCI sospesi), del fatto che la SAS non accetti iscrizioni alle selezioni di razza per chi non è socio SAS (il che comprende anche i soci ENCI, I suppose...). Che sia per quello che il regolamento non è poi così preciso in merito, mentre lo è la nota esplicativa a commento? Consideriamo che anche il regolamento di selezione deve avere l'approvazione ENCI. Nota a margine: nelle prime righe del regolamento, dove si dice che occorre chiedere l'autorizzazione se si vuole effettuare la prova di selezione in Germania, è scritto:" I soci S.A.S., o comunque i cittadini e/o residenti in Italia, potranno sottoporre i soggetti di loro proprietà a prove di selezione organizzate dalla SV in Germania, solo se in possesso di preventiva autorizzazione da parte della Sede Centrale SAS". I cittadini italiani o residenti in Italia NON SOCI SAS devono chiedere l'autorizzazione alla SAS per fare la selezione in Germania?
- l'iniziativa delle domande esplicative. Bella idea, quella di chiedere ai soci di inviare dubbi e quesiti sul regolamento, in modo da poterli pubblicare con le relative risposte, sul sito SAS. Vedremo gli sviluppi.
Cos'altro cambia, oltre a quanto citato nel commento?
Soggetti a pelo lungo. Piccola frase significativa introdotta riguardo ai soggetti a pelo lungo. Si specifica che la condizione "pelo lungo" deve essere comprovata dal pedigree. Questo vuol dire che, per tutti i pastori tedeschi a pelo lungo nati prima dell' entrata in vigore del nuovo standard, occorrerà richiedere il riconoscimento di pelo lungo all'ENCI. Operazione complicata. Nota a margine: visto che nella prossima riunione giudici finalmente (dopo aver fatto lo struzzo per un anno) Luciano Musolino affronterà l'argomento pastore tedesco a pelo lungo, è plausibile che tali soggetti vengano inseriti anche nelle classi di campionato. In tal caso, si attribuirà, come in Germania, il titolo di Auslese? In fondo per la FCI il pastore tedesco a pelo lungo può ricevere sia il CAC che il CACIB, quindi....Nel caso si decida per l'attribuzione del titolo in classe lavoro, i requisiti richiesti saranno gli stessi che per i pastori tedeschi a pelo corto? (ops...stavo scrivendo normopelo, confesso che su questa questione condivido in pieno il pensiero di Musolino)
Selezione supplementare Finalmente il regolamento per la richiesta di una selezione supplementare viene inserito all'interno del regolamento di selezione (prima era quasi una questione per carbonari). E' cambiato qualcosa anche in questo regolamento. C'è sempre il numero minimo di 15 soggetti per fare la richiesta, ma scompare il passaggio che prevedeva che, nel caso non vi fossero almeno 10 soggetti presentati, la selezione veniva annullata. Così adesso la famosa selezione alla Tre Valli (i 4 cani del presidente) sarebbe in regola...
Giudici selezionatori Ancora aperta la questione con il disciplinare esperti ENCI che stabilisce che le prove caratteriali debbano obbligatoriamente essere giudicate da giudici di prove. Torneremo al doppio giudice? Intanto, dal regolamento selezione nuovo è scomparsa la dicitura "giudice formatore" (normale visto che è cambiato il regolamento e che diversi dei nostri selezionatori, compreso il presidente, non sono giudici formatori ENCI). Ps: il regolamento di selezione nuovo è tutto al singolare ("giudice" e mai "giudici"). Un refuso o un'indicazione?
Prova di resistenza non richiesta per soggetti oltre i 7 anni
Lo avevo già scritto in occasione del vecchio regolamento. Un cane di età superiore ai 6 anni non può, stante il regolamento della prova di resistenza, essere iscritto alla prova. Quindi è ovvio che, volendo selezionare un cane di quell'età non in possesso della prova di resistenza, questa prova non possa costituire un requisito (perchè significherebbe impedire la possibilità di accedere alla prova di selezione a quel cane). Ma io mi domando. Perchè il regolamento SAS specifica che non occorra la resistenza tra i requisiti per i soggetti di 7 anni e non per quelli di 6 ???? Un cane che abbia compiuto i 6 anni e debba essere presentato alla prova di selezione che fa, aspetta 10-11 mesi prima di poter accedere alla prova?????????????
Soggetti di allevamento estero poi divenuti di proprietà italiana (o soggetti di proprietà italiana ma residenti all'estero per un periodo). IPO , qualifica in esposizione, DNA comprovato , HD e ED validi solo se fatti in Italia o in Germania. E le altre nazioni? E' vero che in prevalenza i nostri pastori tedeschi o sono prodotti autoctoni o acquistati in Germania. Ma se, ad esempio, capitasse di acquistare un soggetto francese o sloveno, in possesso di esenzione displasia, DNA e brevetto? Occorrerebbe rifare tutto, comprese le lastre? La cosa che non si capisce è la corsia preferenziale riservata alla Germania. Se un nostro cane in possesso di IPO1, acquistato da un tedesco o anche di proprietà di un socio SV italiano, deve rifare la prova con un giudice SV (nessuno dei nostri giudici di prove lo è o lo è mai stato), perchè non porre altrettanti limiti per i cani con brevetti SV che vogliano accedere alla selezione SAS? Si può essere favorevoli o contrari al protezionismo, ma questa versione tutta italica di un protezionismo a metà (da "un po' incinte" direbbe il Falaschetti) non pare una soluzione condivisibile. Se poi sono vere le voci di nonne di soggetti famosi selezionate in paesi esteri (debitamente intestate allo straniero compiacente), si fa peccato a pensare che l'italico "fatta la legge trovato l'inganno" (almeno dai soliti "furbetti del quartierino" ben introdotti) sia poco arginabile ?
Consanguineitą massima. E i fratelli di cucciolata o di cucciolate ripetute? Ecco un caso in cui l'esempio tedesco non si ritiene da seguire. Infatti, nel regolamento di allevamento tedesco, è scritto: "Inzucht, näher als 2-3 oder 3-2, auch bei Geschwistern, ist nicht gestattet" (non è permessa una consanguineità superiore al 2-3 o al 3-2 , anche con fratelli"). In quel "anche con fratelli" c'è differenza tra quanto scritto nel regolamento di selezione italiano, che dice "non è ammessa una consanguineità superiore al 2-3 o 3-2 ma non nomina la consaguineità tra fratelli. Spiegazione con esempio. Cucciolata tra X (maschio) Y (femmina) dove X è figlio di ciccillo del benzinaio e Y è figlia di cicciolina del benzinaio (sorella di cucciolata di ciccillo). I cuccioli che nascono avranno delle consanguineità 3-3 sui genitori di ciccillo e cicciolina. Per la Germania, sul pedigree, verrebbe però anche segnalata la consanguineità 2- ; -2 sulla cucciolata c. del benzinaio, pertanto quell'accoppiamento non sarebbe possibile.
I cambiamenti nella prova di selezione.
Oltre al gią citato obbligo del lascia e della condotta, occorre sottolineare che il nuovo regolamento apporta anche alcune modifiche da evidenziare: viene accorciata la distanza del paletto da cui si deve cominciare la condotta al revier dov'è nascosto il figurante per l'improvviso. Si passa dai 35 metri richiesti dal precedente regolamento (ma quando mai avete visto 35 metri da paletto a rivier???) a 25. Il figurante deve uscire dal nascondiglio quando cane e conduttore si trovano a 7 metri e non più a 5-6 passi come in precedenza. Viene specificato che ci deve essere un trasporto di 10-15 metri (fino ad oggi mai visto ad una prova di selezione,dove il figurante in genere si limitava a un 4-5 passi). Variano di molto le distanza del lanciato. Prima tra il punto dove stavano cane e conduttore e il revier da cui usce il figurante per l'attacco lanciato la distanza era stabilita in 30 metri, ora in 70-80 metri. Quando il figurante, correndo verso il cane, si trova a una distanza di 30-40 il giudice dà l'ordine al conduttore di inviare il cane al lanciato. Si tratta di cambiamenti che, se applicati (se d'obbligo) potrebbero introdurre qualche difficoltà in più per la selezione resa molto più simile alla prova di difesa di un campionato (ovviamente sempre che i giudici applichino i regolamenti).
Altra novità conseguenza dell'obbligo di condotta e lascia: se il cane non esegue il lascia o non esegue la condotta (selezione non superata) ha facoltą di ripetere la prova altre due volte nello stesso anno solare. Si precisa che, negli altri casi di mancato superamento della prova, il cane può essere ripresentato nel corso dell'anno solare successivo.
Invece delle diciture generiche precedenti, vengono specificate le caratteristiche caratteriali che deve dimostrare un cane per ricevere la valutazione TSB di pronunciato, presente, insufficiente.
Piccola dimenticanza (ma di un certo rilievo): viene cassata la frase che stabiliva l'obbligo del controllo tatuaggio-microchip al termine della fase di difesa, mentre rimane il controllo del tatuaggio prima del giudizio morfologico. Il controllo d'identità post lavoro di difesa ha due scopi ben precisi: verificare senza dubbi l'identità del cane che ha eseguito l'attacco, verificare ulteriormente l'equilibrio caratteriale del soggetto. Personalmente credo si sia trattato di una svista e che la cosa verrà prontamente corretta.
Alcuni dubbi. C'erano diversi cani iscritti alle selezioni di dicembre 2011 poi annullate per via dei regolamenti ENCI. Cosa farà la SAS? Inserirà selezioni supplementari a calendario per quei soggetti che risultassero iscritti nelle selezioni di dicembre? se sì tali selezioni si svolgeranno con i nuovi o i vecchi regolamenti? se non verrà fatta questa scelta, come si comporterà la SAS con quei cani che si erano iscritti per la riselezione che scadeva nel 2011? I cani in questione saranno considerati soggetti con la selezione scaduta (e quindi soggetti in tutto e per tutto ai nuovi regolamenti, requisiti compresi -BH, gomiti- )? oppure verrà fatta una proroga ? Ai posteri.

Daniela Dondero, 30 gennaio 2012.

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