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SAS e dintorni. Considerazioni e Aggiornamenti sulla situazione politica.

Dell'Ordinanza del Tribunale di Modena ne abbiamo parlato nel nostro articolo del 19 ottobre. Già in quell'articolo, a caldo, avevamo formulato alcune ipotesi su possibili scenari.

I fatti su cui sembrano tutti essere concordi sono:

  • il CDN eletto dall'Assemblea dei soci del 12.12.2009, stante l'Ordinanza, è sospeso.
  • chi ha legittimamente diritto a "governare" in SAS sono i 4 consiglieri rimasti in carica: Carmine D'Alonzo, Michele Pianelli, Sergio Venier e Loris Zironi.
  • i 4 consiglieri rimasti in carica sono i rappresentanti di un CDN decaduto quindi non possono deliberare ed operare al di fuori di quella che è l'ordinaria amministrazione. Hanno il solo compito già detenuto precedentemente, vale a dire quello di indire e presiedere un'Assemblea Straordinaria dei soci per eleggere il nuovo Consiglio Direttivo.

Le cose un po' meno chiare sono:

  • vanno considerate valide le delibere assunte dal CDN eletto il 12.12.2009?
  • chi sono i soci aventi diritto di voto in caso di Assemblea Straordinaria, i soci aventi diritto nel 2009 (epoca della contestata votazione assembleare i cui esisti sono stati sospesi dal Tribunale di Modena) o i soci aventi diritto alla data odierna?

Due belle questioni per i legulei a cui si aggiunge un'ulteriore questione.

  • La sospensione è cautelare, in attesa del giudizio di merito che dovrà dire se l'Assemblea di Pomezia del 12.12.2009 è da considerarsi valida o no. Ma i tempi tecnici della magistratura sono tali che, se la SAS dovesse aspettare il giudizio di merito, si protrarrebbe la situazione di limbo sino al 2011-2012. Inoltre, letta l'ordinanza e il modo inequivocabile in cui si esprime il collegio dei tre giudici del Tribunale di Modena, è facile prevedere che il pronunciamento vada in quella stessa direzione, di annullamento della validità dell'Assemblea (e, in questo caso, in modo chiaro, delle delibere assunte dal CDN eletto in quella data)

 

Il Direttore Ezio Guerrino Roman che, secondo un'interpretazione giuridica probabilmente legittima, esercita ancora il suo ruolo, ricevuta l'Ordinanza del Tribunale si è premurato, in primis, di trasmetterla all'ENCI (il 20 ottobre), poi, con l'ausilio del consigliere (e Vicepresidente, carica che deteneva nel CDN eletto a febbraio 2007) Sergio Venier ha richiesto all'ENCI di assumere "i provvedimenti che ritiene opportuni considerato che se si dovesse attendere l'esito dei giudizio di merito e dei suoi tempi tutta l'attività zootecnica potrebbe risultare bloccata e compromessa" .

Ora, i lettori più attenti si chiederanno: perchè mai dovrebbe risultare bloccata e compromessa l'attività zootecnica? Siamo ad ottobre, le gare già deliberate (stante l'interpretazione della validità delle delibere assunte dal CDN a guida Musolino) si possono tranquillamente svolgere (infatti ci sono stati sezionali, prove di lavoro e prove di selezione in quest'ultimo fine settimana). Il calendario 2011 è già stato approvato e, considerando che le cartoline di convocazione debbono essere spedite 40 giorni prima della data dell'Assemblea, ci sono i tempi per indire nuove elezioni velocemente prima che riparta la stagione espositiva (marzo 2011) e quindi senza che si verifichino blocchi o che venga compromessa l'attività zootecnica.


Spieghiamo ai lettori che la dicitura "attività zootecnica che potrebbe risultare bloccata e compromessa" è utilizzata da Roman e Venier per un motivo ben preciso. Vi ricordate le diatribe precedenti durante il golpe per esautorare Verpelli? Ricordate il Verbale ENCI del 5 giugno 2009, in cui il Presidente Attimonelli rispondeva che l'ENCI non poteva pronunciarsi sulla diatriba De Checchi - Verpelli ? Citiamo testualmente: "rileva - il Consiglio Direttivo ENCI- di non avere titolo per pronunciarsi sulle stesse ritenendo, come sempre fatto in passato in casi analoghi, che le obiezioni contenute in detta comunicazione debbano essere proposte e risolte in sede giudiziaria, attenendo alla vita associativa della SAS. All'ENCI compete soltanto vigilare perchè l'attività zootecnica non riceva pregiudizio da questa situazione.
Il potere di intervento ENCI, quindi, per ammissione dello stesso Consiglio Direttivo, non concerne la vita associativa. Pertanto, se le vicissitudini giudiziarie SAS non compromettono l'attività zootecnica, l'ENCI non può intervenire.


Cosa risponde l'ENCI (in data 27 ottobre, con una solerzia che non eguaglia la risposta data a Furfaro e Musolino su Roman Presidente nel dicembre 2003, ma che è comunque lodevole) alla richiesta Roman-Venier ?
Risponde comunicando di avere aperto un procedimento di vigilanza, sulla base degli articoli 23 e seguenti del Regolamento di attuazione ENCI e dell'articolo 28 dello Statuto ENCI .

Leggi l'art. 28

Di procedimenti di vigilanza da parte dell'ENCI ne sono stati aperti davvero moltissimi, alcuni dei quali nemmeno notiziati ai soci (anche in tempi relativamente recenti). Infatti una delle soluzioni possibili del procedimento di vigilanza è l'archiviazione. Se leggete con attenzione gli articoli del Regolamento di Attuazione, scoprirete come vi siano 10 giorni di tempo per presentare documentazione all'ENCI dopo la notifica dell'apertura del procedimento, dopo di che, nei successivi 30 giorni, il Consiglio Direttivo ENCI decide il da farsi.


Ora, sempre leggendo il Regolamento di Attuazione, appare chiaro come si parli di violazioni delle norme statutarie e pattizie, specie nell'ambito dell'attività zootecnica. Appare chiaro che questi articoli del Regolamento di Attuazione nascano come sorta di "provvedimenti disciplinari", tanto che le soluzioni vanno dal "richiamo scritto", al "commissario ad acta", sino al "commissario straordinario" per le violazioni più gravi.

E' vero che l'ENCI ci ha abituati a comportamenti a dir poco schizofrenici a seconda del maggiore o minore gradimento degli interlocutori politici al governo dei soci collettivi (e ben lo dovrebbe sapere Roman, sospeso per aver fatto parte del Comitato organizzatore della WUSV di Ravenna 2003...ma si sa, in SAS, la memoria - per non dire l'amor proprio- sono alquanto labili), tuttavia a noi piacerebbe capire di quali "violazioni delle norme statutarie e pattizie" si sia resa responsabile la SAS. Forse il comportamento alquanto irresponsabile dei consiglieri rimasti in carica (D'Alonzo, Pianelli, Venier e Zironi) che hanno deciso di impedire il diritto al voto (quel diritto che la stessa ordinanza sembra sancire con chiarezza) ai nuovi soci 2009? Effettivamente l'ENCI potrebbe ritenere scorretto che, a gestire l'invio delle cartoline di convocazione e l'Assemblea, siano quelle stesse persone che hanno causato la situazione attuale. A noi pare questo l'unico possibile appiglio per un intervento (commissario ad acta), per quanto ampiamente tirato per i capelli perchè non certo concernente l'attività zootecnica.
Chissà se gli avvocati che hanno consigliato il buon Sergio Venier di mandare questa richiesta all'ENCI lo abbiano anche avvisato del fatto che, un intervento ENCI che sancisca una irregolarità, potrebbe fornire un appiglio nel caso in cui si volessero intentare cause per richieste di risarcimento danni.
No, sinceramente non crediamo che nessuno lo abbia spiegato al signor Venier; tanto, allora come oggi, in caso di problemi, sarà lui (insieme a Pianelli, D'Alonzo e Zironi) a risponderne. Ci auguriamo non succeda nulla di tutto questo perchè, in onestà, non lo meriterebbero, essendo tutto sommato i meno colpevoli in questo triste teatrino di pupi e pupari che è la SAS. Ma si sa, in SAS come in ENCI, i burattinai che manovrano nell'ombra, non rischiano mai in prima persona.
Tra le piccole cose divertenti c' il fatto che la risposta dell'ENCI precisa che la SAS ha la facoltà di presentare memorie e documenti. E' l'applicazione dell'articolo 23.4 che dice "Entro il termine stabilito dal Consiglio Direttivo, comunque non inferiore a dieci giorni dalla data di ricezione della comunicazione d’avvio del procedimento, il Presidente del Socio Collettivo può inviare all’Ufficio ENCI incaricato dell’istruttoria memoria difensiva ed eventuali documenti".Il direttore ENCI Fabrizio Crivellari omette l'aggettivo "difensiva" e si limita ad indicare il sostantivo "memoria" (forse per non allarmare D'Alonzo, Pianelli, Venier e Zironi?) ...poi manda il tutto per conoscenza ai ricorrenti e ai loro legali (così sembra che anche loro possano presentate memorie e documenti, ma di fatto, se i regolamenti e la punteggiatura della lingua italiana non sono un'opinione, non è così. Solo la SAS è oggetto di procedimento di vigilanza per presunte violazioni della normativa statale o pattizia (art.23.1) e solo la SAS può produrre memorie difensive.)

Una cosa che appare chiara nella risposta ENCI è il riferimento all'esigenza di andare a votare. L'ENCI pare chiara quando dice : "vista la necessità a che i Soci dell'associazione possano assumere al più presto le decisioni del caso, circa la gestione e rappresentanza del sodalizio, a fronte di convocanda Assemblea generale dei Soci"

Quindi l'ENCI stessa dice che occorrono votazioni al più presto. In quest'ottica, un eventuale (e a nostro parere ingiustificato) Commissario ad acta avrebbe solo il compito di portare al più presto al voto i soci. Nulla a che fare con l'attività zootecnica o al "concretizzare una rinnovata amministrazione" di cui parla Piero Alquati nel suo editoriale del 26 ottobre.

Perchè dunque Roman (e Venier, non sappiamo con quanta consapevolezza) ha richiesto un intervento ENCI? Cui prodest?

Ai posteri. (o anche a tempi brevi....certe manovre, se non si sgofiano sul nascere, svelano gli intenti occulti in modo piuttosto evidente)

 

Daniela Dondero e Leandro Falaschetti, 28 ottobre 2010